Territori della Cultura n. 54 2023

Territori della Cultura n. 54 2023

Speciale Ravello Lab 2023

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XVIII edizione Ravello Lab “Le parole della cultura”, Ravello 19-21 ottobre 2023

Le parole della Cultura non sono mai ostili  (Alfonso Andria, Andrea Cancellato, Vincenzo Trione)

Contributi
Coltivare le relazioni (Alessandra Vittorini)
Pubblico e privato per una cultura plurale e diffusa (Giovanna Barni)

Panel 1: La formazione per il lavoro nella cultura
Formazione e lavoro nel sistema culturale (Adalgiso Amendola)
Alcune considerazioni (Salvatore Amura)
Formazione e occupazione culturale: un percorso a ostacoli  (Maria Grazia Bellisario)
La Fondazione Nazionale Carlo Collodi, la Società Europea di Cultura e il progetto del Parco Policentrico Collodi-Pinocchio (Pier Francesco Bernacchi)
La “difesa artistica” (Enrico Bittoto)
La formazione e le imprese culturali cooperative (Irene Bongiovanni)
Cultura, formazione, ricerca. Le ‘politiche’ del Dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale dell’Università di Salerno (Clementina Cantillo)
Nuove strategie nell’alta formazione delle competenze nel settore culturale e creativo, per la forza lavoro del futuro (Giusy Caroppo)
Le dimore storiche e la formazione per il lavoro nella cultura (Giovanni Ciarrocca)
Il tempo cinematografico e l’immagine. La città come aula – l’educazione all’immagine (Bartolomeo Corsini)
Formazione in ambito culturale. L’importanza di una visione di insieme (Monica Gattini Bernabò)
Ravello Lab 2023 XVIII edizione, la maggiore età (Pietro Graziani)
La Formazione come fattore di sviluppo dell’occupazione nell’ambito del settore del patrimonio storico artistico (Giovanni Iannelli)
Come rendere attrattivo il lavoro culturale (Stefano Karadjov)
Non solo per sapere, ma per saper fare accadere (Francesco Mannino)
La cultura è “social catena” (Stefania Monteverde)
Nuove professioni culturali per nuovi spazi educativi. Verso una nuova misura della partecipazione (Roberto Murgia)
La formazione. Leva strategica per uno sviluppo culture driven (Fabio Pollice)

Panel 2: Le relazioni culturali internazionali
L’internazionalità della Fondazione Brescia Musei (Francesca Bazoli)
Internazionali per vicinanza. Una esperienza genovese come case history (Serena Bertolucci)
Il diritto all’orizzonte (Franco Broccardi)
L’Università Iuav e il Progetto Venezia Città Campus (Giuseppe D’Acunto)
UNESCO Conventions, sustainable development through culture (Lazare Eloundou Assomo)
L’International Observatory for Cultural Heritage (IOCH) dell’Italian Academy for Advanced Studies, Columbia University (Barbara Faedda)
Dialogo interculturale, percorsi di pace e il ruolo dei musei e degli istituti culturali (Alberto Garlandini)
Imagining the future coltivando relazioni culturali internazionali (Antonello Grimaldi)
Due (?) città, una Capitale della Cultura (Marco Marinuzzi)
Da superpotenza a partner strategico: la necessità di un nuovo approccio per internazionale e cultura (Marcello Minuti)
Internazionalità, il punto di vista delle imprese (Francesco Moneta)
Triennale Milano e le relazioni internazionali  (Carla Morogallo)
La cultura, un affare incompiuto (Jaime Nualart)
Diplomazia culturale e musei come ‘ambasciate culturali’ (Rossella Pace)
La creatività italiana per le relazioni culturali internazionali (Vincenzo Pascale)
La culture et plus précisément les activités culturelles influencent-elles la diplomatie? (Marie-Paule Roudil)
La diplomazia culturale (Daniela Savy)
Sviluppo sostenibile: la parola alla cultura! (Daniela Talamo)
Il Museo Nazionale Romano in rete, dalla dimensione locale a quella internazionale (Stéphane Verger)

Appendice
Il programma
Gli altri partecipanti ai tavoli
Patrimoni viventi 2023. La premiazione