Cultura come fattore di sviluppo
L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Premio Cimitile e dall’Università degli Studi di Napoli Federico II con il contributo di Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Cimitile e in collaborazione con la Diocesi di Nola ed istituzioni e centri di ricerca nazionali e internazionali tra i quali il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (Ravello).
La giornata inaugurale si è aperta con la Sessione Poster, coordinata dalla dott.ssa Antonia Solpietro, dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola. Di seguito poi le sessioni di studio con i saluti istituzionali del dott. Felice Napolitano, presidente della Fondazione Premio Cimitile, don Giovanni De Riggi, preposito di Cimitile, prof.ssa arch. Marina Fumo, presidente del Comitato Scientifico e ing. arch. Giuseppe Trinchese, coordinatore Comitato Scientifico, arch. Paola Ricciardi, soprintendente ABAP Napoli, prof. ing. Francesco Pirozzi, direttore del Dipartimento DICEA (Unina), prof.ssa Giuliana Albano, segretario generale della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, e S. E. Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola. Il convegno entra quindi nel vivo con le sessioni scientifiche coordinate dai docenti federiciani Gigliola Ausiello e Alfredo Buccaro. Il dibattito si è concentrato sulla complessa intersezione tra il culto di San Felice e la memoria dei luoghi, analizzando le «architetture catechetiche» di Paolino come modelli ancora attuali, tra storia, immagine e trasformazione dei paesaggi.
Nel pomeriggio, dopo i lavori della sessione su geografia della fede, itinerari sacri, tappe e servizi, la relazione su invito della prof.ssa Claire Sotinel (Université Paris Est Créteil), dedicata al sito di San Felice sul Pincio, significativo esempio di persistenza del patrimonio immateriale a fronte della scomparsa del patrimonio costruito. La giornata si è conclusa con la tavola rotonda Patrimoni Culturali: riconoscimento e salvaguardia, con l’apporto di Centri di ricerca universitari e istituzioni nazionali ed internazionali di settore.
La seconda giornata ha segnato il passaggio dalla riflessione teorica alla progettazione strategica: il patrimonio religioso è indagato come motore di sviluppo e innovazione. Momento centrale della mattinata è la lectio del Magnifico Rettore della Politecnica di Tirana, prof. Andrea Maliqari. Le sessioni scientifiche, coordinate dai professori Antonella Violano (Unicampania) ed Enrico Sicignano (Unisa), hanno affrontato il tema dell’integrazione tra Digital Humanities e patrimonio culturale immateriale. Momento di rilievo è stata la relazione conclusiva dedicata agli attuali lavori di restauro presso le basiliche di Cimitile. Il convegno si è concluso con la tavola rotonda Turismo Culturale: prospettive e progettualità, intesa come leva di sviluppo territoriale, che vede il coinvolgimento di Regione Campania con la dott.ssa Rosanna Romano, direttore generale per le politiche culturali e del turismo, dei sindaci di Cimitile, Nola e Avella, e di figure impegnate nella valorizzazione dei territori.
La due giorni, con più di cinquanta relazioni presentate, si è chiuso con la cerimonia di premiazione dei migliori contributi e poster, valorizzando il talento dei ricercatori che avranno saputo interpretare con originalità il tema di AIPIC 2026 e delineando, al tempo stesso, le prospettive future del progetto.
L’evento gode del Patrocinio del Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti, dell’Istituto Centrale del Restauro, della SABAP per l’Area Metropolitana di Napoli, dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, del settore Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto, dell’ANIAI Campania e degli Ordini professionali degli Ingegneri e degli Architetti, dei comuni di Nola e di Avella.