Strumenti e metodi per le politiche culturali
L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, sarà la sede della presentazione pubblica delle “Raccomandazioni“, linee di indirizzo alle Istituzioni e al Governo elaborate nel corso dell’ultima edizione (la ventesima) di Ravello Lab-Colloqui Internazionali, il laboratorio su cultura e sviluppo, promosso da CUEBC, Federculture e Scuola nazionale patrimonio e attività culturali.
Come già successo per le 3 precedenti edizioni (Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 insieme a Bergamo, Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024 e Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025), i risultati delle sessioni di lavoro sviluppate a porte chiuse tra i principali stakeholder delle Istituzioni culturali nazionali nel mese di ottobre 2025 vengono significativamente presentate ufficialmente agli operatori e alle Istituzioni nazionali dalla città Capitale italiana della Cultura 2026. Un riconoscimento del ruolo avuto da Ravello Lab, sin dalla sua fondazione, a favore dell’adozione, anche nel contesto italiano, del “modello di sviluppo ECoC – European Capital of Culture” quale spinta alla pianificazione strategica a base culturale, che è sfociato, a partire dal 2015, nell’istituzione delle Capitali italiane della cultura.
“L’Italia dei piccoli borghi e delle aree interne”, “Le produzioni culturali per le trasformazioni” e “Capitali Italiane della Cultura: pratiche e impatti a dieci anni dall’istituzione del titolo”, questi i temi dei tre panel che, nel corso dell’edizione 2025 di Ravello Lab, hanno sviluppato una serie di indicazioni e riflessioni che s’intende trasferire, in forma di raccomandazioni, a istituzioni ed operatori della cultura e delle imprese.