Strumenti e metodi per le politiche culturali
La Summer School “Tech4Heritage”, svoltasi dal 20 al 25 ottobre 2025 tra il comune di Monteverde (AV) e il comune di Ravello, ha rappresentato un percorso formativo intensivo dedicato al ruolo delle tecnologie nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio culturale. Il corso ha origine dalla collaborazione tra l’Università del Salento con il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (CUEBC) e si è strutturato come un laboratorio interdisciplinare in cui docenti e professionisti del settore, provenienti da diversi ambiti, hanno condiviso con gli studenti metodi, strumenti e visioni per immaginare nuove forme di tutela e fruizione del patrimonio culturale, con particolare ai borghi delle aree interne. Di qui la collaborazione con l’Associazione dei Borghi più Belli d’Italia che ha visto nel progetto formativo un’iniziativa volta a formare professionalità in grado di concorrere alla valorizzazione dei borghi ad essa aderenti. Durante le quattro giornate di attività, il programma ha alternato lezioni specialistiche, esercitazioni pratiche e momenti di esplorazione sul campo, con l’obiettivo di costruire un approccio condiviso e innovativo al patrimonio materiale e immateriale dei territori.
Il percorso formativo si è concluso con la partecipazione dei corsisti alla XX edizione di Ravello Lab 2025 (24-25 ottobre), il forum internazionale che si tiene annualmente in Costiera Amalfitana e che quest’anno è stato dedicato al tema “Turismi&Culture per la rigenerazione dei luoghi”. Inseriti nel panel 1, dal titolo “L’Italia dei piccoli borghi e delle aree interne”, gli studenti hanno contribuito attivamente alla discussione sui futuri scenari di sviluppo dei territori interni, presentando i risultati delle attività realizzate a Monteverde e condividendo l’esperienza e il punto di vista maturato attraverso le pratiche progettuali sperimentate durante la Summer School. Questa partecipazione al panel si è tradotta, quindi, in un momento di confronto attivo con esperti, ricercatori, professionisti, amministratori comunali e rappresentanti di associazioni locali e ha permesso di restituire ai membri del panel – esperti afferenti alla comunità scientifica, alle istituzioni e al terzo settore – le riflessioni elaborate nel corso dell’esperienza formativa.