Strumenti e metodi per le politiche culturali
In apertura del terzo decennio di attività, Ravello Lab propone un confronto sull’arte contemporanea e precipuamente sulla necessità di tenere sempre vivo il dialogo tra il patrimonio culturale tradizionalmente inteso e la modernità. All’estero – così come nel contesto nazionale – da oltre un secolo, ma particolarmente negli ultimi decenni, sono andate intensificandosi intuizioni e relative sperimentazioni al riguardo, collocando l’Italia in una posizione di avanguardia. I molteplici esempi, sotto gli occhi di tutti, hanno sempre comportato vantaggi reciproci, ma – ciò che più conta – la creatività di tanti grandi artisti del nostro tempo, fortemente stimolata, ha prodotto risultati eccellenti e indubitabilmente un valore aggiunto sotto il profilo del richiamo e dell’attrattività. Con conseguente incremento dei visitatori allorquando i musei, le pinacoteche, i plessi monumentali accolgono esposizioni temporanee o permanenti di opere scultoree, pittoriche, così come di installazioni dentro o all’esterno dei contenitori. Su tali presupposti, a partire peraltro da elementi e dati certi, si propone alla ‘Community’ di Ravello Lab 2026 una riflessione a più voci allo scopo di studiare strategie e modalità operative innanzitutto rivolte al pubblico giovanile, che necessita di politiche per una fruizione più consapevole, come pure alle fasce del disagio applicando i principi costituzionali dell’uguaglianza, della solidarietà, della parità sociale. Ecco che il tema centrale di questa edizione, “Memoria e Contemporaneità. Attraversare l’arte”, già di per sé eloquente, si declina nelle articolazioni dei panel tematici e completa l’approccio spaziando dalla rigenerazione dei luoghi al PNRR per la Cultura; alle sue concrete ricadute sui territori e al ruolo dei decisori locali; alle problematiche connesse alla promozione del contemporaneo e al rapporto tra autori, mercato, istituzioni, riservando ulteriore e particolare attenzione alla formazione, all’inclusione, e quindi alla “fruizione per tutti”. Sullo sfondo la Comunicazione e l’Informazione che rappresentano la ‘summa’ dei doveri cui la Cultura deve assolvere per costruire l’eredità del futuro e farla dialogare in un rapporto virtuoso e creativo con il passato!
Programma
I lavori si svolgeranno a partire da giovedì 22 ottobre, con una lectio sul tema “Memorie e Contemporaneità. Attraversare l’arte”, tenuta da Jacopo Veneziani, Storico dell’arte, Docente all’Università IULM e divulgatore.
Ci sarà poi una breve presentazione della Città Italiana della Cultura 2027, Pordenone.
I lavori della prima giornata saranno conclusi dalla cerimonia di conferimento del premio “Patrimoni Viventi 2026“.
L’intera giornata di Venerdì 23 ottobre sarà dedicata ai Panel che, in sessioni parallele, approfondiranno temi correlati al rapporto tra cultura e sviluppo.
Panel 1
Rigenerazione dei luoghi: PNRR per la Cultura e il ruolo dei decisori locali
Chair: Fabio Pollice, Ordinario di Geografia Economica Università del Salento
Panel 2
Lo sguardo avanti: promozione del contemporaneo tra autori, mercato, istituzioni
Chair: Pierpaolo Forte, Ordinario Diritto Amministrativo Università del Sannio
Panel 3
Patrimonio culturale: competenze e pratiche per la partecipazione
Chair: Marcello Minuti, Coordinatore della Scuola Nazionale del patrimonio e delle attività culturali
Panel 4
Comunicare e informare: i doveri della Cultura
Chair: Alberto Bonisoli, Direttore Centro Studi Federculture
Sabato 24 ottobre, dopo la presentazione delle risultanze dei panel, avrà luogo la tavola rotonda finale – coordinata da Flavia Fratello, giornalista LA7 – alla quale parteciperanno esperti e rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali per approfondire il tema dalla XXI edizione di Ravello Lab.