Premio Nazionale
"Patrimoni Viventi"
Attività
Iniziative innovative per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale materiale ed immateriale
Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, sin dalla sua costituzione (1983), ha prioritariamente orientato la propria attività alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale, considerandolo una leva strategica ed irrinunciabile per lo sviluppo dei territori e la crescita della comunità. Il Centro nel tempo è divenuto luogo di confronto e di riflessione sulle concrete azioni di messa in valore delle risorse culturali e, a partire dal 2006, con l’organizzazione – in partenariato con Federculture e Scuola Nazionale del patrimonio e delle attività culturali – di “Ravello Lab – Colloqui internazionali”, ha acquisito una crescente centralità nel dibattito europeo sul ruolo della cultura nello sviluppo dei territori dell’Unione. Sulla base dell’esperienza sin qui maturata e nell’intento di promuovere la conoscenza e lo scambio delle buone prassi nella valorizzazione del patrimonio culturale, il Centro, su proposta del proprio Comitato Scientifico, nel 2018 ha deciso di porre in essere una ricognizione annuale delle iniziative di valorizzazione realizzate in Italia nel corso dell’anno precedente, selezionando e premiando le migliori anche al fine di diffonderne la conoscenza all’interno del comparto dei beni culturali e di indurre processi emulativi. L’iniziativa si articola in due distinte sezioni, una riservata agli enti pubblici e l’altra agli enti privati.
A partire dal 2020 è stata ravvisata l’esigenza di dare sostegno ai progetti per la fruizione, valorizzazione e salvaguardia dei patrimoni, posti in essere come strumento di risposta all’emergenza epidemiologica.
Premio Patrimoni Viventi 2026
Azioni innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale
On line il bando per partecipare!
Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali promuove la nona edizione di "Patrimoni Viventi", una ricognizione annuale delle iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale realizzate in Italia nel corso del 2025 da enti pubblici e privati, al fine di selezionare e premiare le migliori anche per diffonderne la conoscenza e indurre processi emulativi.
Il concorso per l’assegnazione del premio è diviso in due sezioni: la Sezione “Pubblico”, aperta a candidature che provengano da amministrazioni pubbliche (enti territoriali, enti parco, enti ed istituzioni museali etc.); la Sezione “Privato”, che invece sarà aperta alle candidature provenienti da associazioni del terzo settore, organizzazioni non governative e ONG, anche organizzate in forma di consorzi, ecc.
Quale riconoscimento al valore esemplare dell’iniziativa di valorizzazione realizzata, al progetto che risulterà vincitore nella sezione “Pubblico” sarà consegnato un oggetto di artigianato artistico; al progetto che risulterà vincitore nella sezione “Privato” sarà assegnato anche un premio in denaro (3.000 euro).
Per ciascuna sezione saranno inoltre individuate le iniziative più significative e la loro descrizione sarà inserita in un numero speciale di “Territori della Cultura” – la rivista del Centro – che verrà distribuito nel corso dell’evento di premiazione.
La Giuria potrà anche decidere di attribuire premi a persone che per la loro attività vengano riconosciute meritevoli dell’appellativo di “Patrimonio vivente”.
La partecipazione alla selezione è gratuita. L’iscrizione si effettua attraverso l’inoltro, entro il 31 agosto 2026, a mezzo posta certificata, di un formulario in formato digitale, debitamente compilato, recante i dati e le informazioni relativi al progetto candidato.
I risultati della selezione saranno pubblicati sul sito del Centro nella sezione dedicata al Premio e resi pubblici in occasione dell’evento annuale Ravello Lab (23-25 ottobre 2026).
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Premio Nazionale
PATRIMONI VIVENTI
Azioni innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale
EDIZIONE 2026
1. Finalità del premio
Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, con sede in Ravello, indice la IX edizione del “PREMIO PATRIMONI VIVENTI”, rivolto a iniziative di valorizzazione delle risorse culturali materiali e immateriali realizzate da enti pubblici e da organismi privati sul territorio nazionale italiano nel corso del 2025 e nello stesso anno divenute fruibili. Il Premio si articola in due sezioni:
la “Sezione Pubblico” aperta a candidature provenienti da Amministrazioni locali e regionali (inclusi Enti territoriali, Enti Parco, Istituzioni museali, ecc.); la “Sezione Privato” aperta a candidature provenienti da Associazioni culturali, del Terzo Settore, anche costituite in forma di consorzi, ONG (organizzazioni non governative).
2. Requisiti di ammissione
“Sezione Pubblico” – Sono ammessi a partecipare le amministrazioni pubbliche locali e regionali, i loro raggruppamenti in quanto soggetti proponenti e attuatori o sostenitori, in tutto o in parte, di interventi di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e/o immateriale. I progetti di valorizzazione sono candidabili se divenuti fruibili nel corso del 2025.
“Sezione Privato” – Sono ammesse a partecipare le Associazioni culturali, del Terzo Settore, anche organizzate in forma di consorzi, le ONG, in quanto soggetti proponenti e attuatori o sostenitori, in tutto o in parte, di interventi di valorizzazione del patrimonio culturale materiale e/o immateriale. I progetti di valorizzazione sono candidabili se divenuti fruibili da parte della domanda nel corso del 2025.
3. Modalità per la partecipazione alla procedura concorsuale
La partecipazione alla selezione è gratuita e implica la piena e totale accettazione di quanto contenuto nel presente bando e nella sua premessa.
L’iscrizione si effettua attraverso l’inoltro, a mezzo posta certificata, di un formulario in formato digitale, debitamente compilato, recante i dati e le informazioni relativi al progetto candidato (formulario e allegati in formato editabile sono recuperabili sul sito istituzionale del Centro: univeur.org).
Indirizzo della Segreteria tecnica del Premio: univeur@pec.it.
4. Termini per la trasmissione della documentazione
L’invio telematico del formulario, compilato in ogni sua parte e corredato della documentazione richiesta, ai sensi e con i criteri indicati nell’art. 5, dovrà avvenire entro e non oltre il giorno 31 agosto 2026, al succitato indirizzo pec.
Insieme con il formulario occorre inviare – anche per via email ordinaria all’indirizzo univeur@univeur.org – documentazione fotografica illustrativa del progetto candidato, nei modi indicati nel formulario.
Contestualmente dovrà essere trasmessa una liberatoria a beneficio del CUEBC per l’utilizzo della documentazione trasmessa (il format della liberatoria è accluso al bando) ai fini della diffusione, divulgazione e pubblicizzazione delle candidature. Nella medesima liberatoria è altresì necessario manifestare il consenso alla raccolta e al trattamento dei dati personali per le finalità di gestione delle attività inerenti il Premio. I candidati sono tenuti con propria dichiarazione a garantire in ordine alla veridicità dei materiali inviati e ad assicurare che gli stessi non ledano diritti di terzi (il format della dichiarazione è accluso al bando). Il CUEBC non risponde di eventuali dichiarazioni mendaci.
5. Criteri di valutazione
La Commissione esaminatrice valuterà i progetti pervenuti in relazione agli effetti prodotti dagli stessi nel territorio italiano, secondo i criteri qui di seguito elencati:
1. Impatto territoriale – valutazione degli effetti che l’intervento di valorizzazione ha prodotto sul territorio in cui è venuto a realizzarsi, avendo cura di analizzarne i benefici tanto per la comunità locale, quanto per altri fruitori (fino a 20 punti).
2. Rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile – valutazione della sostenibilità dell’intervento di valorizzazione in termini di impatto ambientale; di accertamento del valore culturale della risorsa in coerenza con la matrice identitaria del territorio interessato; di ricadute diffuse per la comunità locale in relazione al miglioramento delle condizioni di fruibilità da parte dei residenti e delle categorie svantaggiate (fino a 20 punti).
3. Innovatività dell’intervento di valorizzazione – valutazione del livello di innovazione dell’intervento di valorizzazione nel panorama nazionale e internazionale (fino a 25 punti).
4. Coinvolgimento degli stakeholder e della comunità locale – valutazione del livello di coinvolgimento degli stakeholder e della comunità locale nella definizione e quindi nella realizzazione dell’intervento di valorizzazione (fino a 25 punti).
5. Economicità dell’intervento di valorizzazione – valutazione dell’economicità dell’intervento di valorizzazione, attraverso la comparazione costi/benefici (fino a 10 punti).
6. Commissione esaminatrice
La Commissione esaminatrice delle proposte pervenute è nominata dal Presidente del CUEBC ed è composta da 5 membri (3 italiani e 2 stranieri), scelti tra i componenti del Comitato Scientifico del CUEBC medesimo, verificato che non abbiano alcun rapporto con i soggetti che avranno presentato la propria candidatura ai fini del bando in oggetto.
La selezione sarà operata sulla base dei criteri evidenziati in premessa.
La metodologia di lavoro e le decisioni della Commissione sono inappellabili e insindacabili.
7. Adempimenti dei concorrenti vincitori
Il Centro darà tempestiva comunicazione dell’avvenuta selezione della candidatura agli interessati attraverso il sito internet www.univeur.org.
I candidati vincitori dovranno fornire I candidati vincitori dovranno fornire un video della durata massima di otto minuti in uno dei formati video più utilizzati (MP4, MOV, MKV…) da rendere disponibile per la cerimonia di premiazione. Gli oneri economici relativi alla produzione del video sono a carico dei candidati.
8. Condizioni relative al materiale inviato
La titolarità intellettuale degli elaborati resta in capo ai candidati.
Tutti i materiali inviati non verranno restituiti.
Il Centro si riserva il diritto di esporre gli elaborati, nonché di pubblicarli (anche su siti internet istituzionali) per scopi di promozione culturale, avendo cura di indicarne i relativi autori ai quali nulla sarà dovuto.
9. Trattamento dei dati personali
Con riferimento alle disposizioni del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196, i dati personali forniti dai partecipanti saranno registrati e trattati esclusivamente per le finalità di gestione delle attività inerenti al Premio. Ai sensi dell’art.7 del suddetto D. Lgs, ciascun candidato ha diritto di accesso ai propri dati e può richiedere rettifiche, aggiornamenti, cancellazione dei dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge.
Il titolare del trattamento dei dati è il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali con sede a Ravello (SA) nella Villa Rufolo
Descrizione e immagini dei progetti sono pubblicati nel n. 61 di Territori della Cultura.
1° classificato il progetto ""BORGO UNIVERSO: Storia di una Rinascita” realizzato dal Comune di Aielli (AQ).
Motivazione
La singolare esperienza di una piccola realtà dell’interno, sulla montagna abruzzese: a dare anima al progetto è il paese, il paese intero che diventa proscenio, anzi palcoscenico diffuso; tutti aprono le proprie case come fossero elementi di una scenografia; i cittadini sono gli interpreti che più o meno volutamente declinano il dettato della Convenzione di Faro, che però incarnano da “protagonisti della Cultura”!
Oggi Aielli è chiamato a un supplemento di responsabilità – al pari di tanti altri comuni del territorio regionale – ma soprattutto a prestare il proprio apporto dalla periferia… dall’alto dei suoi mille metri sul livello del mare ad un anno di grande visibilità per il capoluogo di regione, L’Aquila, Capitale italiana della Cultura 2026. Anche a questo argomento certamente familiare per la ‘community’ di Ravello Lab questa ventesima edizione ha dedicato uno specifico panel di analisi e commenti.
Può nascere e dovrà esser colta una nuova occasione anche per le aree interne per coniugare memoria e identità con passato e futuro: “BORGO UNIVERSO” esprime la maturità adeguata per affrontare la sfida e vincerla puntando sulla qualità dell’edificato storico, sull’attrattività del paesaggio, sul patrimonio culturale materiale e immateriale, potenti antidoti allo spopolamento!.
1° classificato il progetto "CAMPIS - Campagnatico: Attività, Memorie, Patrimoni e Innovazione della Storia in comune" realizzato dalla Proloco di Campagnatico (GR.
Motivazioni
Sullo spunto della manifestazione tradizionale “Il Palio dei ciuchi di Campagnatico” nasce l’idea-progetto attraverso cui la Pro Loco dà un senso compiuto alla propria ‘mission’, operando da anni al recupero e alla conservazione dei costumi per i figuranti del corteo storico, al rilancio di iniziative e alla loro organizzazione e realizzazione, alla valorizzazione e alla promozione del territorio comunale, perciò muovendosi su vari versanti, dal patrimonio culturale materiale all’immateriale. Sullo sfondo uno dei temi che occupa la riflessione di Ravello Lab 2025 attraverso il panel “L’Italia dei piccoli borghi e delle aree interne”. Il progetto CAMPIS rappresenta una fattispecie di turismo esperienziale, nata dal basso, da una piccola realtà locale del grossetano che, per sua propria natura, si fonda sulle caratteristiche identitarie del territorio.
L’autorevole affiancamento da parte dell’AIPH (Associazione Italiana di Public History) e di un Centro Interuniversitario PH costituisce garanzia di assoluta affidabilità scientifica per le attività di carattere culturale.
È già in sé apprezzabile il coinvolgimento della Comunità, come “comunità di patrimonio” per mutuare il gergo unescano, così come degli attori locali che non sono soltanto i cittadini, ma anche le piccole e grandi agenzie educative: la Scuola, il mondo dell’associazionismo soprattutto di matrice cattolica, le organizzazioni della sicurezza e del volontariato. Dunque un approccio intelligente perché complessivo e profondo, che rappresenta un valore aggiunto capace di coniugare memoria e identità, passato e futuro!
Menzione speciale
"ERICE WEBSITE E VIRTUAL TOUR", realizzato dal Comune di Erice (TP)
Menzione speciale
"Terre Sonanti – Il Mammut", realizzato dall'Associazione Libera Pupazzeria ETS (AQ)
"La Piccola Biblioteca di Amantea", realizzato dall'Associazione Culturale La Guarimba International Film Festival, Amantea (CS).
"Museo dei Quaderni di Scuola / Un museo dedicato alla Storia e alle storie di bambini e ragazzi", realizzato da Quaderni Aperti APS-ETS / associazione di promozione sociale (MI)
Emilio Casalini, Giornalista
Motivazione:
L’Italia dei piccoli borghi e delle aree interne, delle migliaia d’angoli di paradiso, dei luoghi della memoria deve essere ancora completamente scoperta. Ha bisogno di attenzioni particolari, di acute sensibilità per intercettare la curiosità di tanti, l’interesse dei visitatori. Il servizio pubblico radiotelevisivo può molto perché dispone di strumenti consoni, da impiegare tuttavia con intelligenza e garbo, con raffinatezza, ponendosi obiettivi alti per favorire non solo la conoscenza, ma anche una fruizione compatibile, un modello sostenibile di turismo esperienziale, la divulgazione consapevole della BELLEZZA!
Riscoprirla, valorizzarla, promuoverla significa restituire identità alle comunità locali e ai territori.
Ravello Lab nel ventennale della sua attività ha voluto dedicare a tale segmento un panel tematico anche finalizzato allo scambio di esperienze e di buone pratiche. È stato naturale pensare a iniziative di spicco che, attraverso il mezzo televisivo, incarnano lo spirito e la natura del rapporto uomo-ambiente-territorio.
I premi in ceramica sono opera dell'artista Marco Cioffi
Descrizione e immagini dei progetti sono pubblicati nel n. 57 di Territori della Cultura.
1° classificato il progetto "I bottai di Rocca Santo Stefano: un patrimonio culturale da riscoprire e valorizzare” realizzato dal Comune di Rocca Santo Stefano (RM).
Motivazione
Lontano dai clamori della Capitale, su un’altura da cui la scorge, in un habitat naturale di particolare suggestione, il Comune di Rocca Santo Stefano attinge alla memoria collettiva e studia l’antico mestiere del bottaio, nel tentativo ben riuscito di elevarlo a fattore identitario della propria cittadinanza. Una radice così forte, per altro fortemente connessa fino a qualche decennio fa all’economia locale, meritava azioni intelligenti di rilancio nuovamente scoprendo la creazione dal legno di castagno di oggetti che – al di là dell’utilità dell’impiego – richiedono, per la loro fattura, abilità e speciale perizia per superare felicemente il confine tra artigianato e arte. Uno degli aspetti distintivi del progetto è il coinvolgimento attraverso le realtà associative locali di anziani e giovani, teso a favorire l’esercizio del diritto di partecipazione e il dialogo intergenerazionale. Le risultanze di tale puntuale lavoro sono state oggetto di interviste raccolte in un supporto audiovisivo presentato pubblicamente. Così pure merita di essere evidenziato il lavoro di raccolta dati anche relativo alle tecniche di lavorazione del legno e di costruzione dei contenitori (botti, tini, bigonce). E dunque un lavoro profondo non solo sulle metodiche e le pratiche, ma anche sul sostrato di conoscenze, di racconti e di saperi, realizzando così la perfetta aderenza al tema del concorso e alla coniugazione tra Patrimonio Materiale e Patrimonio Immateriale.
1° classificato il progetto "Kino Guarimba – The Ukrainian Edition" realizzato dall'Associazione Culturale La Guarimba International Film Festival, Amantea (CS).
Motivazioni
Il tema della formazione sottende il progetto e ne rappresenta il valore aggiunto. Una piccola realtà del Mezzogiorno, Amantea – sul litorale calabro nella provincia di Cosenza – sceglie di aprire i propri orizzonti e di affacciarsi al mondo attraverso il linguaggio universale delle immagini: il cinema, il prodotto audiovisivo intesi come strumento educativo per la crescita della comunità locale, per l’accentuazione della sua capacità relazionale, per la costruzione di un modello di turismo sostenibile. Non a caso è stato previsto l’obbligo di almeno una scena in esterno, proprio al fine di promuovere il contesto paesaggistico e ambientale. E il mare che dovrebbe essere – come accade ad Amantea – luogo di scambi, di incontro per favorire il dialogo interculturale!
E il mondo ha risposto alla chiamata: cinquanta artisti partecipanti delle più diverse estrazioni territoriali e ai cinque provenienti dall’Ucraina, con un gesto emblematico e significativo di spiccata sensibilità, è stata offerta una borsa di studio.
Altro elemento di particolare rilievo è il ruolo assegnato ai cittadini residenti, veri protagonisti dell’iniziativa. Il progetto interpreta pienamente il nesso tra Patrimonio Materiale e Immateriale.
Menzione speciale
"META\MAR Metamorphose - Cantiere Museale Partecipato", realizzato dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta
"Regina Viarum. La Via Appia nella grafica tra ‘500 e ‘900", realizzato dall'Istituto Centrale per la Grafica, Roma
Menzione speciale
"Donne Patrimoni Viventi in Terra d’Otranto", realizzato da O.R.S. Osservatorio Ricerca Sociale. Centro studi, politiche e ricerche sociali, Tricase (LE)
"L'opera dei pupi siciliani: pianificazione strategica, trasmissione, valorizzazione", realizzato dall'Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari (PA)
"Un patrimonio mondiale per tutti. Monumenti e aree archeologiche: spazi sociali attivi per la città contemporanea", realizzato da Fondazione Brescia Musei (BS)
Mounir Bouchenaki, Archeologo, Direttore Arab Regional Centre for World Heritage
Motivazione:
Archeologo puro, nell’arco della feconda attività scientifica e professionale ha avuto esperienze innanzitutto nella sua terra d’origine, l’Algeria, ricoprendo nel tempo incarichi via via sempre più prestigiosi, accanto a grandi Maestri, che gli sono valsi la considerazione e la stima a livello internazionale, lasciando maturare la nomina a Direttore del World Heritage Center presso l’UNESCO a Parigi. Successivamente Direttore generale dell’ICCROM e in tutto l’arco della sua vita professionale costantemente impegnato in organismi di rilevanza internazionale in vari Paesi, in missioni di scavo in ogni parte del mondo, perciò insignito di numerosi meritatissimi riconoscimenti tra i quali primeggiano la nomina a Chevalier de la Légion d’Honneur da parte del Presidente della Repubblica Francese (2006) e la Gold Medal al merito della Cultura conferitagli dal Presidente della Repubblica d’Algeria.
Egli accompagna il proprio quotidiano impegno al servizio della Cultura con semplicità sorprendente e con esemplare disponibilità. Mounir Bouchenaki rappresenta perciò la “incarnazione” del “Patrimonio Vivente”.
I premi in ceramica sono opera dell’architetto salernitano Marco Petillo, artista
Descrizione e immagini dei progetti sono pubblicati nel n. 53 di Territori della Cultura.
1° classificato il progetto "Tour di Lallio - Un Paese in scena” realizzato dal Comune di Lallio (BG).
Motivazione
L’iniziativa ha puntato, fin dalla sua ideazione, al pieno coinvolgimento di tutti gli attori locali: comune, scuola, parrocchia, biblioteca, realtà associative. Nella fase attuativa è stata sostenuta e accompagnata dai cittadini, diventando strumento di coesione sociale. Proprio la ‘contitolaritá’ ente locale/comunità nelle differenti rispettive articolazioni rappresenta il valore aggiunto di una progettualità intelligente e genuina, senza sovrastrutture, mirata allo sviluppo compatibile con le vocazioni del territorio e perciò sostenibile, che ai Cittadini attribuisce protagonismo nella Cultura, incarnando appieno lo spirito e la lettera della Convenzione di Faro (P. 2005).
Il progetto “Tour di Lallio - Un Paese in scena”, ha saputo coniugare l’obiettivo della fruizione del contesto storico-artistico con l’animazione e la drammatizzazione teatrale incentrate su fatti storici e aneddoti legati a quel luogo. Palcoscenico: il piccolo centro urbano; Interpreti: i Cittadini.
A fronte dell’esiguità dei costi si è prodotto un effetto moltiplicatore incalcolabile dal punto di vista dei risultati: esempio virtuoso di oculata amministrazione!
1° classificato il progetto "WECHO - L’eco delle donne di montagna" realizzato dalla Fondazione Nuto Revelli (CN).
Motivazione
La Comunità locale, protagonista, incarna lo spirito e la lettera della Convenzione di Faro (P. 2005), ma con un profilo peculiare costituito dalla centralità della componente femminile.
Nel Progetto WECHO “L’eco delle Donne di Montagna” le donne sono artefici e destinatarie delle azioni programmate. E ‘l’eco’ si è propagata nelle differenti valenze che hanno caratterizzato l’iniziativa: animare i luoghi a partire dai piccoli borghi come Paraloup di Rittana (CN), valorizzare la risorsa della ruralità, attingere ai saperi della civiltà contadina, declinare concretamente il senso e la sostanza della Comunità quale centro delle relazioni umane, elemento costitutivo del Territorio.
Un particolare interessante è espresso dalla transnazionalità della compagine: ben 151 le donne coinvolte, in maggioranza di nazionalità italiana, ma le altre provenienti da Armenia, Austria, Francia, Germania, India, Olanda, Perù, Spagna, Svezia, Svizzera, Slovacchia; il dato ha inciso sulla multiculturalità dell’approccio che è certamente un valore aggiunto!
Menzione speciale:
"Il ritorno della pesca alla tratta: una comunità per ritrovare e tramandare il proprio patrimonio immateriale", realizzato dal Comune di Cesenatico
"VoCaTe – La voce della terra: canti e riti della tradizione", realizzato dalla Provincia di Lecco
"Il Teatro de LAMEMORIA", realizzato dal Comune di Maniago (PN)
Menzione speciale
"SCINTILLARTE: I giovani della Scintilla raccontano l’arte", realizzato dall'Associazione La Scintilla ONLUS (NA)
"Le vie della transumanza nel Lazio", realizzato da Società Geografica Italiana
"IN-CONTRO", realizzato da Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo” (BR)
"Memorie di sale", realizzato da Centro Ricerche EtnoAntropologiche (SI)
Monica Hannasch
Motivazione
La sua casa-museo, tra le colline di Scario, domina il Golfo di Policastro, estremo lembo della provincia di Salerno. Berlinese di nascita, dopo un lungo percorso artistico anche oltreoceano giunse a Scario, ma poi non se ne staccò più, vi elesse domicilio sprigionando la sua ‘vis creativa’ tra i profumi, i colori, i paesaggi culturali da cui tutt’oggi trae ispirazione per i pregiati batik, seguendo l’insegnamento del suo maestro Richard Dölker. Il “periodo tedesco” della Ceramica vietrese trovò in entrambi, e in pochi altri artisti di quel tempo fortunato, le massime espressioni. A Scario i termini sono capovolti: è Monica a dare ‘genius’ al luogo a cui è ormai legata da un forte sentimento di appartenenza, una seconda cifra identitaria, come affascinante epigone del Grand Tour, “Patrimonio vivente”!
I premi in ceramica sono creazioni dell'artista Nerella Apicella.
Descrizione e immagini dei progetti sono pubblicati nel n. 49 di Territori della Cultura.
1° classificato il progetto "Castelli di storia: manieri, musei e ricettività di pregio” realizzato dal Comune di Morra De Sanctis (AV).
Motivazione
Un raffinato modello di ospitalità diffusa, localizzato nei “Castelli di storia: manieri, musei e ricettività di pregio” in una felice coniugazione tra contenitore e contenuto. L’idea-progetto e la sua concreta attuazione
costituiscono un modello di riferimento, una buona pratica, ancor più lodevoli perché applicati a Morra De Sanctis, un piccolo centro dell’Irpinia, la provincia campana che sempre più si afferma per la capacità di cogliere le sfide e di puntare allo sviluppo sostenibile e compatibile con le vocazioni del territorio. La Cultura è stata così impiegata quale strumento per la ripartenza attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini e della “comunità di patrimonio” incarnando appieno il messaggio e lo spirito della Convenzione di Faro sul valore dell’eredità culturale.
1° classificato il progetto "BLIP Biblioteca di libri in persona" realizzato dall'Associazione di promozione sociale Nexus culture, Rovereto (TN).
Motivazione
In Rovereto, una significativa realtà trentina affermata anche per la fiorente economia indotta dal Turismo, dal Terziario e dall’antica vocazione industriale, con il progetto “BLIP Biblioteca di libri in persona” l’Associazione NEXUS ha voluto e saputo cercare spazio per la Cultura! Lo ha trovato attraverso il mezzo più immediato e efficace: il libro, che conserva fascino e attrattività tanto più quando viene impiegato nella sua accezione di strumento democratico, a disposizione di una platea vasta e motivata composta da cittadini di ogni età, paritariamente e senza differenze. Ciò che più colpisce dello spunto progettuale e della realizzazione implementata sul territorio cittadino è la concreta declinazione del concetto di “Cultura partecipata”.
Menzione speciale:
"GEOSCHOOL Didattica attiva all'aria aperta per la scoperta della geodiversità nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia", realizzato da Parco Nazionale dell'Alta Murgia
"Valorizzazione del percorso eco-museale dell’altipiano Ibleo", realizzato da Servizio Galleria Regionale Palazzo Bellomo (SR) – Casa-Museo A. Uccello Palazzolo Acreide
Menzione speciale:
"Swapmuseum", realizzato dall'Associazione 34esimo Fuso
"IL MIO MUSEO", realizzato da Fondazione Brescia Musei
"La Guarimba International Film Festival", realizzato dall'Associazione culturale La Guarimba International Film Festival
Felice Tagliaferri
Motivazione
Il rapporto viscerale con la materia e la sorprendente abilità nella sua manipolazione fino al raggiungimento di risultati prodigiosi hanno reso l’Artista straordinario protagonista di una singolare emozionante esperienza.
La forza espressiva delle grandi opere d’arte penetra nella sensibilità dell’interprete, che attraverso il tatto realizza un dialogo fitto con il reperto. Poi la faticosa appassionata riproduzione: “il miracolo delle mani”!
I premi in ceramica sono creazioni del Maestro Ceramista Nello Ferrigno
Descrizione e immagini dei progetti sono inclusi nel n. 46 di Territori della Cultura.
1° classificato il progetto "Igor Mitoraj ed i Siti UNESCO Siciliani” promosso dal Comune di Noto (SR).
Motivazione
Per aver saputo impiegare la Cultura come strumento per la ripartenza attraverso il progetto “Igor Mitoraj ed i Siti UNESCO Siciliani”, esaltazione del dialogo tra antico e contemporaneo in un autentico ’scrigno’ quale è la Città di Noto, emblematico esempio di concentrazione di opere dell’arte barocca, che attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini e della “comunità patrimoniale” incarna il messaggio della Convenzione di Faro sul valore dell’eredità culturale
1° classificato il progetto "X edizione Festival Europa in Versi" promosso da La Casa della Poesia di Como.
Motivazione
In una realtà territoriale tanto dolorosamente provata dalla pandemia ha voluto affermare il primato della cultura attraverso il messaggio che la Poesia esprime, in particolare nella sua declinazione civile, affidandolo alle più autorevoli voci dello scenario internazionale nell’ambito del Festival Europa in Versi la cui X edizione, dedicata al tema “Poesia e Libertà”, ha favorito con l’ausilio della comunicazione online la partecipazione di una platea vasta e motivata.
Menzione speciale:
CASE OSPITANTI – Il Trekking fatto in casa ", promosso da Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano.
Menzione speciale:
"BIG_Borgo Intergenerazionale Greco", promossa da ABCittà-Società Cooperativa Sociale Onlus Milano
"Aspettando il CASVA. Un progetto di valorizzazione degli archivi di architettura del XX secolo per la rigenerazione culturale di un quartiere di periferia", Fondazione CASVA Milano
Pino Veneroso
Il rapporto viscerale con il mare lo rese protagonista anni fa di una singolare impresa: navigatore in solitaria sulla rotta del Leon di Caprera, Pisciotta - Montevideo, a bordo della barca a vela “Jutta”. Un amore smisurato, che vive di scoperta e conforto, vive di emozioni semplici e autentiche: Pino Veneroso ne ha fatto una promessa d’amore, è il suo mare a scandire la sua vita. Oggi ne scrive e la racconta, pratica l’antica pesca delle alici di menaica, incoraggia la continuazione dei mestieri di un tempo: la tecnica di ammaglio delle speciali reti, l’arte dei maestri d’ascia nella piccola cantieristica. Con lo ‘stile di vita’ esalta il legame uomo-ambiente nei paesaggi culturali del suo Cilento.
Descrizione e immagini dei progetti sono inclusi nel n. 41 di Territori della Cultura.
1° classificato il progetto "Le Reali ferriere borboniche di Mongiana” promosso dal Parco Naturale Regionale delle Serre (VV).
Motivazione
Per aver saputo cogliere, con il progetto "Le Reali ferriere borboniche di Mongiana", il senso di una sfida, dimostrando il valore delle intelligenze territoriali del Mezzogiorno e investirle ‘in loco’, per restare, per scrivere una pagina di futuro caratterizzando un contenitore dismesso dal forte connotato di bene archeologico industriale, anche attraverso una metodologia innovativa che ha previsto la collocazione di stazioni multimediali e di realtà aumentata di ultima generazione
1° classificato il progetto "#camminarquata" promosso dall'Associazione Culturale Arquata Potest (AP).
Motivazione
Per aver saputo interpretare il territorio con lessico giusto, scegliendo bene le parole dello sviluppo compatibile ed averle declinate costruendo un modello di offerta turistica capace di coniugare “i valori dell’ambiente diffuso” – cari al professor George Vallet – e dunque il patrimonio materiale con l’immateriale.
L’applicazione pratica del progetto incarna lo spirito della Convenzione di Faro (P): i Cittadini protagonisti della Cultura.
Menzione speciale:
"Festa de Lo Pan Ner” (Festa del pane nero) - I Pani delle Alpi”, (quarta edizione)", un’iniziativa promossa da Regione Valle d’Aosta, Regione Lombardia, Polo Poschiavo del Canton Grigioni e Canton Vallese (CH), Aree Protette dell’Ossola in Regione Piemonte, Parc des Bauges in Francia, dell’Alta Val Sava in Slovenia e della Baviera in Germania.
Menzione speciale:
"Eremo di Santo Spirito a Majella: la sperimentazione di Italia Nostra", promossa da Italia Nostra onlus;
"Visit Calascio", promosso da YOUrbanMOB Associazione di promozione sociale (RC)
Il riconoscimento speciale "Patrimonio Vivente" è andato alla memoria di Francesca Mansi (Nocera Inferiore, 25 febbraio 1985 – Atrani, 9 settembre 2010) ai suoi sogni, alle speranze di una giovane piena di entusiasmo e di curiosità, al suo sorriso, all’esempio che seppe offrire con la responsabilità della Cittadinanza, al Patrimonio di valori e di principi che continua a vivere oltre la vita!
Descrizione e immagini dei progetti sono state pubblicate nel n. 37 di Territori della Cultura.
Menzione speciale:
"Palazzi Aperti" del Comune di Trento – Servizio Cultura, Turismo e Politiche Giovanili
Menzione speciale:
"Rinasce Pozzo Sella", dell'Associazione ONLUS Pozzo Sella Per il Parco Geominerario;
"Teatro all’aperto borgata Paraloup – Prima edizione Festival Frontiere (luglio 2018)", della Fondazione Nuto Revelli Onlus
Descrizione e immagini dei progetti sono stati pubblicati nel n. 33 di Territori della Cultura.
Menzione speciale:
"Universo Alcantara, borghi antichi per nuovi viaggiatori", dell'Associazione Mediterranean Pearls A.P.S. e Rete di scopo “Universo Alcantara;
"Da Solunto ai monti Sicani: i Cammini della fede tra mare, riserve naturali e tradizioni", dell'Associazione Culturale Facitur
Menzione speciale:
"Alla scoperta dell'Alto Salento: Itinerari" del Comune di Mesagne


























