Regolamento e statuto
Biblioteca
Tutto il materiale documentario e bibliografico deve essere inventariato, avere una collocazione e portare relativa segnatura.
La Biblioteca deve possedere:
a) un inventario generale del materiale librario e documentario;
b) un inventario dei mobili;
I duplicati di libri a stampa, se veramente riconosciuti tali per identicità assoluta e se non rivestono un particolare interesse per le caratteristiche dell’esemplare, possono essere dati in cambio, preferibilmente ad altre Biblioteche, su proposta del Responsabile.
Tutte le cartelle e tutti i libri in sala di lettura devono essere ricollocati giorno per giorno a posto. Prima della ricollocazione è obbligo del bibliotecario verificare il materiale restituito, assicurandosi, se si tratta di documenti, che siano in perfetto ordine. Al posto di ogni cartella, registro o libro tolto dagli scaffali per più di un giorno deve essere immediatamente inserita una tavoletta con la segnatura e la data di rimozione.
Tutte le cartelle di documenti e tutti i libri devono periodicamente essere tolti dagli scaffali e spolverati. Durante le operazioni si deve verificare se per caso fossero intaccati da tarli, da muffe o da altri parassiti ed in tal caso il Responsabile dovrà fare proposte circa i mezzi di disinfezione ed il risanamento degli atti, dei volumi e dei mobili.
È d’obbligo di ogni impiegato dar subito notizia al Responsabile della Biblioteca di qualunque sottrazione, dispersione, disordine o danno alle suppellettili ed al materiale della Biblioteca. Lo smarrimento o la sottrazione di opere viene annotato nell’apposito registro delle opere smarrite o sottratte;
La sala di consultazione è aperta al pubblico per la ricerca, la consultazione e la copia del materiale della Biblioteca. Nessuno può entrare e trattenersi nella sala di consultazione per ragioni estranee alle finalità di studio. Non è permesso a due o più lettori di servirsi contemporaneamente della medesima opera. La sala di consultazione è costantemente vigilata dal bibliotecario, il quale curerà, sotto la sua personale responsabilità, la rigorosa osservanza delle norme stabilite per il servizio pubblico e non potrà assentarsi dalla sala senza essere sostituito da altro funzionario.
Gli studiosi possono liberamente consultare gli inventari che si trovano nella sala di consultazione; essi però non devono prendere copia di tutto e di parte notevole di un inventario salvo speciale autorizzazione del Responsabile. Gli studiosi possono anche segnalare, su apposito modulo, una pubblicazione non inclusa nel catalogo.
Gli studiosi devono fare per iscritto la richiesta del materiale su apposita scheda, nella quale devono indicare chiaramente nome, cognome, professione, indirizzo e data della richiesta. Le schede di richiesta sono conservate per le statistiche periodiche e per le eventuali operazioni di controllo.
È proibito agli utenti della Biblioteca di spostare il materiale librario dall’ordine in cui si trova; scrivere sui documenti o sui libri in lettura o, comunque, tenerli in modo che possano guastarsi; disturbare il perfetto silenzio nella sala di consultazione.
La restituzione delle opere consultate deve essere fatta esclusivamente al funzionario preposto alla sala di consultazione. Il lettore dovrà accertarsi che sulla scheda di richiesta venga annotata l’avvenuta restituzione.
L’autorizzazione a riprodurre documenti, manoscritti, materiale fotografico o librario di particolare rarità a scopo editoriale, è data dalla Direzione. È facoltà del Responsabile non concedere l’autorizzazione per giustificati motivi.
È consentito il prestito a domicilio a seconda delle norme e con le delimitazioni previste nel presente regolamento.
Chi chiede libri in prestito deve esibire all’impiegato addetto la carta d’identità o altro documento equipollente ai sensi delle vigenti disposizioni di pubblica sicurezza.
Il consegnatario dell’opera deve firmare lo speciale modulo fornito dalla Direzione della Biblioteca, la quale, riconosciutane la regolarità, provvederà ad iscrivere nell’apposito registro l’opera concessa in prestito. I moduli relativi al prestito verranno conservati per i controlli di competenza e le statistiche periodiche. Nelle statistiche periodiche vengono annotati l’autore, il titolo, le indicazioni bibliografiche ed il termine entro il quale il libro deve essere restituito. Ove la pubblicazione richiesta fosse già in prestito a domicilio, il richiedente potrà ottenere la prenotazione per assicurarsi la disponibilità dell’opera alla sua restituzione. Il richiedente curerà di osservare lo stato del libro che riceve in prestito, presumendosi, in mancanza di apposite annotazioni sulla scheda di prestito, che l’opera prestata sia completa ed in ottime condizioni.
Il consegnatario dell’opera assume l’obbligo solidale per l’esatta osservanza di tutte le norme previste dal presente regolamento per i prestiti a domicilio rispondendone civilmente verso l’Amministrazione. Il consegnatario delle opere deve conservarle con la massima cura e restituirle entro il termine fissato. In caso di smarrimento, il consegnatario è tenuto a darne immediata comunicazione alla Direzione della Biblioteca e a versare il prezzo richiesto o a sostituire l’opera smarrita con altro identico esemplare. In caso di mancata restituzione il consegnatario è tenuto a rifondere i danni sofferti dalla Biblioteca e per il diritto di avere opere a domicilio.
È vietato di prestare ad altri libri ricevuti dalla Biblioteca. La persona incorsa in tale infrazione perderà il diritto al prestito sotto qualsiasi forma.
Gli ammessi al prestito hanno l’obbligo di comunicare alla Direzione della Biblioteca, direttamente o per lettera, ogni mutamento di abitazione o di recapito.
Il termine normale per la restituzione delle opere date a prestito è di 30 giorni. In caso di contemporanea richiesta da parte degli studiosi o per altri motivi, la Direzione ha la facoltà di abbreviare il termine di prestito fino a limitarlo a pochi giorni e di richiedere in qualunque momento la restituzione dell’opera prestata.
È possibile ottenere la protrazione del termine di restituzione dell’opera in lettura a domicilio purché il lettore ne faccia regolare domanda il giorno della scadenza.
La biblioteca del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali è un servizio sociale deputato alla diffusione ed alla promozione della cultura e, nel principio dell’educazione permanente, alla piena realizzazione del diritto dell’istruzione. Essa partecipa alla vita culturale e civile del comprensorio favorendo e promovendo attività che abbiano come fine un’effettiva elevazione.
Obiettivi fondamentali della biblioteca sono:
a) raccogliere e mettere a disposizione dei cittadini, sotto forma di libri, riviste, giornali, strumenti audiovisivi, quanto di indiscusso valore scientifico produce la nostra civiltà;
b) conservare e valorizzare, preservandole dai guasti del tempo e promuovendone la conoscenza, le testimonianze e le memorie della storia;
c) favorire l’elaborazione critica di contenuti culturali, presenti e passati, attraverso il confronto e la discussione da concretizzare in attività proprie od in collaborazione con la Scuola, Enti nazionali ed internazionali ed Associazioni culturali: quali corsi, convegni, seminari, presentazione di libri, mostre;
d) mettere a disposizione del territorio le proprie strutture ed i propri strumenti per ogni valida iniziativa culturale;
e) fornire un servizio culturale di appoggio alla Scuola (per insegnanti ed alunni);
f) documentare, nei limiti delle opportunità e possibilità, la cultura straniera in vista anche del soddisfacimento delle richieste da parte delle correnti turistiche che frequentano il territorio.
Per il raggiungimento dei suoi fini la Biblioteca del Centro:
a) promuove la conoscenza da parte dei cittadini del materiale in suo possesso, sia attraverso la lettura in sede che attraverso il prestito;
b) organizza servizi d’informazione e di guida alla lettura, all’utilizzo degli altri moderni strumenti d’informazione;
c) si collega, per il prestito, con altre biblioteche presenti sul territorio e con quelle d’interesse nazionale, in particolare con l’ausilio informatico;
d) ha aderito al Polo SBN di Napoli;
e) nella scelta dei testi e del materiale tiene conto del patrimonio esistente nelle Biblioteche della Costiera Amalfitana e ne studia le possibilità di utilizzazione;
f) prevede e realizza sezioni particolari, legate alle esigenze degli studiosi ed esperti che, a qualsiasi titolo frequentano le attività scientifiche del Centro;
g) individua momenti di presenze e servizi decentrati, tenendo presente in particolare la realtà locale;
h) comunica alla popolazione le sue attività e l’arricchimento del suo patrimonio attraverso un proprio bollettino d’informazione, diffuso su scala internazionale;
i) assicura un servizio di riproduzione fotostatica per l’utenza e di lettura e produzione digitale ai fini della documentazione e della ricerca.
La biblioteca è situata presso la sede del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, nella Villa Rufolo di Ravello, in Piazza Vescovado, 1.
La sede, le raccolte bibliografiche ed artistiche, i sussidi culturali appartengono al patrimonio indisponibile del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali.
Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali provvede alle spese di gestione riguardanti il personale, analogamente a quanto avviene per gli altri dipendenti.
Il piano finanziario della Biblioteca è efficace al momento dell’avvenuto perfezionamento amministrativo del Bilancio del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali. A bilancio approvato il Presidente comunicherà al Responsabile della Biblioteca la previsione di spesa entro cui dovrà attenersi.
Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali provvede alle spese relative al funzionamento della sede, alla manutenzione ordinaria, all’acquisto ed alla manutenzione degli arredi.
Eventuali lasciti o donazioni alla Biblioteca sono patrimonio indisponibile del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali.