Patrimonio immateriale e cambiamento climatico

Patrimonio immateriale e cambiamento climatico

GreenHeritage. The impact of Climate Change on the Intangible Cultural Heritage. ERASMUS-EDU-2022-PI-FORWARD, Project Number 101087596 , 2022-2025

I cambiamenti climatici rappresentano una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo, con impatti che si estendono ben oltre le sfere ambientale ed economica e che riguardano, invece, il combinato di fattori che sottende il benessere delle comunità locali e la sopravvivenza degli ecosistemi. La ridefinizione delle priorità di policy, soprattutto immediatamente dopo l’emergenza Covid, è solo il risultato più evidente di una riflessione approfondita sull’opportunità di riconfigurare i sistemi produttivi, le abitudini di consumo e le traiettorie pianificatorie in una prospettiva di neutralità climatica.

Perciò, se per l’agenda politica globale l’obiettivo precipuo è la mitigazione dei cambiamenti climatici, i territori sono invece chiamati a definire strategie di adattamento agli effetti che i cambiamenti climatici direttamente o indirettamente determinano, chiamando in causa anche la capacità di resilienza dello stesso sistema territoriale. Tale nuova e più complessa prospettiva riguarda anche le strategie di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.

Il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (C.U.E.B.C.) ha promosso una tavola rotonda per discutere, nel quadro del progetto “Green Heritage finanziato dall’Unione Europea, dell’impatto dei cambiamenti climatici sul patrimonio culturale immateriale”. L’evento si è il 12 e il 13 aprile a Ravello (SA) nella Villa Rufolo.

Esperti e rappresentanti di amministrazioni locali, enti di ricerca, imprese e associazioni si sono confrontati su 2 temi:

Tradizioni, Rituali e Culti: la Celebrazione in onore della Madonna Avvocata e la Festa dei Ceri di Gubbio.

Saperi e Tecniche: L’arte dei muri a secco della Costiera Amalfitana.

Nella giornata di venerdì 12 i partecipanti, in sessione privata, hanno animato la discussione secondo il metodo del World Café, a partire da un corollario di domande/stimolo, utili a orientare il dialogo e a facilitare l’emersione di temi e sottotemi, punti di vista, nuove visioni, strategie, esperienze, spunti e approfondimenti.

Nella mattinata di sabato 13, in sessione pubblica, sono stati presentati gli esiti della discussione della giornata precedente. Il risultato finale si è concretizzato nel Policy Brief, una serie di raccomandazioni finali che propongono strategie di mitigazione del rischio di vulnerabilità del patrimonio culturale immateriale di fronte ai cambiamenti climatici e, soprattutto, suggeriscono azioni utili a generare consapevolezza e proattività presso le comunità locali.